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Biblioteca comunale: gruppo di lettura "IL SENTIERO DEI LIBRI" - Libro del mese "M - Il figlio del secolo" di Antonio Scurati, 4 Settembre 2019, ore 17,00

Proseguono gli incontri…..il gruppo di lettura IL SENTIERO DEI LIBRI si riunisce mensilmente nei locali della biblioteca comunale

“Dalla passione per i libri e la lettura alla costituzione di un gruppo per scambiarsi sensazioni, emozioni, pensieri su libri scelti di comune accordo”

 Il libro per i mesi di Luglio e Agosto 2019 è ”M - Il figlio del secolo" di  Antonio Scurati

Il prossimo incontro si terrà presso LA BIBLIOTECA COMUNALE il giorno

4 settembre 2019 alle ore 17,00

   

Il libro

Proprio quando – grazie alla triade W. G. Sebald, Emmanuel Carrère, Javier Cercas – tra le virtù del romanzo contemporaneo sembrava potersi annoverare soprattutto quella di essere strumento di misurazione della distanza tra noi e la storia, intesa come trauma, esperienza irrecuperabile eppure in continua tensione con l’attualità, fantasma della memoria e pietra d’inciampo cui dedicare pazienti appostamenti e pellegrinaggi per cimiteri e contrade più o meno sepolte (si pensi, ad esempio, da noi ad alcuni libri di Eraldo Affinati, Helena Janeczek, Massimo Zamboni, Antonella Tarpino), una letteratura caratterizzata spesso dall’impiego di tecniche ibride, tra reportage e memoir, ecco che Antonio Scurati questa distanza invece la annulla, trascinando il lettore nella polvere accecante del presente storico, come se davvero non si conoscesse l’esito dell’avventura del fascismo, ma la si vivesse pagina dopo pagina nei suoi snodi decisivi, nei possibili destini squadernati, nelle continue correzioni di rotta.
Ed è pur vero che questa storia non la si conosce mai abbastanza, in particolare quella dei sei anni che seguono la Grande guerra, rinfrescata recentemente per obblighi di centenario, ma mutilata si direbbe delle dirette conseguenze (e quindi delle prossime ricorrenze) che in questo primo volume della trilogia vediamo svolgersi cronologicamente, dal giorno di fondazione dei Fasci di combattimento a Milano, il 23 marzo 1919, all’inspiegabile rovesciamento per cui chi ha vinto verrà indotto a sentirsi sconfitto, quindi legittimato a una ulteriore lotta per la vittoria, all’impresa di Fiume, al basculare del paese verso la rivoluzione socialista, alla reazione e al dilagare dello squadrismo, all’inesorabile meccanismo del fascismo che si sottrae alle categorie di giudizio con la dottrina dell’azione, fino allo spavaldo discorso di M in Parlamento, il 3 gennaio del 1925, quando assumerà soltanto su di sé la responsabilità politica, morale, storica “di tutto quanto è avvenuto”.

Con questo suo romanzo Scurati fa opera di divulgazione coraggiosa, che va anche al di là delle intenzioni edificanti espresse; così come la lettura di Marco Paolini, da ascoltare sul sito di Repubblica, assume la qualità di una meditazione senza inganni. Diremmo che è una divulgazione che sa affrontare il pericolo di mettere in circolazione conoscenza viva a proposito di un personaggio dalle inflessioni eroicamente opportuniste, anche quando ce lo rappresenta bohémien irriducibile e persino rinvigorito dall’insuccesso, come davanti alla disfatta elettorale del 1919, intento a spedire bombe sorseggiando un bicchiere di latte. E ci riesce tra l’altro tornando al metodo del romanzo storico più classico, se vogliamo sulla linea di Littell nelle Benevole (anche se lì Maximilien Aue che narrava in prima persona era “solo” un ufficiale delle SS impegnato sul fronte russo) o dell’ottimo La scomparsa di Josef Mengele di Olivier Guez. L’autore, forte del suo distacco generazionale, resta invisibile, senza portare mai direttamente in campo il proprio coinvolgimento emotivo.

Quando W. G. Sebald nel suo Gli anelli di Saturno vuole raccontare la ferocia del colonialismo lo fa proiettando la propria ombra dall’alto di un monumento commemorativo della battaglia di Waterloo, riflettendo personalmente se la “tanto agognata panoramica storica” non significhi forse stare in cima a una montagna di morti. La trilogia di Antonio Scurati si apre in piazza San Sepolcro, Mussolini non ha molto da dire: “La scena è vuota, alluvionata da undici milioni di cadaveri… Li amiamo fino all’ultimo, senza distinzioni. Sediamo sul mucchio sacro dei morti”.

Il romanzo mostra l’animo mobile del fascismo con plasticità, in un travaso continuo tra suscitato e suscitatore: M è colto più di una volta nell’atto di interrogarsi su chi sia la gente che ha di fronte, quasi non si capaciti di essere stato davvero lui a far sorgere “queste folle di pantofolai che all’improvviso impugnano il bastone”, quasi il fascismo non sia “l’ospite di questo virus che si propaga ma l’ospitato”. Protagonisti di M sono il fondatore del fascismo almeno quanto i suoi comprimari, a cominciare dalle ali poetiche del movimento (Marinetti e D’Annunzio), gli smobilitati della Grande guerra e una nuvola di individui venuti come il figlio del fabbro di Dovia dal basso (cenni biografici dei personaggi principali in fondo al volume). Ma ne è protagonista l’intera comunità nazionale, “il paese opaco” come l’autore intitola un capitolo dell’estate 1924, nel pieno della crisi che segue l’omicidio Matteotti. Sguarnito il campo degli oppositori, nel quale spiccano le indecisioni rivoluzionarie di Bombacci, la statura di oratore fuori del tempo di Turati e il coraggio smisurato e ottuso di Matteotti, l’unico capace di portare con il suo sacrificio Mussolini e le sorti del fascismo all’impasse. E qui Scurati chiude, magistralmente sotto il punto di vista drammaturgico, la prima parte della sua impresa.

Una narrazione lungo il sentiero tracciato dai documenti

Oltre alla qualità della scrittura – esaltata si direbbe dalla materia buia e orgiastica, di quotidiana sfrenata violenza, nella quale l’autore si muove con calma e nervi saldi, tagliente e icastico – particolarmente efficace è la struttura del libro che bissa ogni breve capitolo con i documenti, facendoli brillare della luce riflessa nelle scene e viceversa, appoggiando le parole dei giornali, delle lettere e dei discorsi pubblici a quelle della trama, con una maestria che rasenta la somiglianza per contatto, il calco più della variazione musicale. I documenti sono la spina dorsale della narrazione. Fin dal Rapporto dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Giovanni Gasti (giugno 1919) formidabile nel ritrarre “Mussolini Prof. Benito fu Alessandro, nato a Predappio il 29.7.1883”, l’autore sembra dire con fiducia al suo lettore-cittadino, guarda che è tutto disponibile, ci vuole tempo e passione, ma la storia è nelle fonti, intanto eccone il fluire in progressione. Scurati stila una cronaca, composta da un continuum di episodi, con formule finali lapidarie, spesso memorabili (tipo: “Le folle, D’Annunzio lo sa, bisogna farle ondeggiare”; oppure, alle soglie dei quarant’anni quando “L’onorevole Mussolini si concede senza più freni alla propria gioia insolente. È diventato l’uomo che odiava da ragazzo”), che si piantano con il valore instabile della letteratura nel futuro anteriore del populismo italiano. Ogni capitolo reca in testa data luogo e personaggio, in fondo uno stralcio dai documenti, come in un diario dove si conservino anche i ritagli dei giornali; con l’occhio attento a fornire la base per una sceneggiatura (dalla trilogia verrà tratta una serie). La prima e l’ultima scena sono raccontate in prima persona. Scurati riesce in questo azzardo, fuori dalla caricatura che tanto si addice al suo tragico protagonista, il che non è da poco. Ci fa sentire a tratti la voce interiore di un attore di cui abbiamo inteso, tutti per forza almeno una volta, l’altra voce, quella dal balcone, sostenuta dall’onda sonora dalle acclamazioni, la folla che vediamo nella foto all’interno della sovraccoperta del volume, volti felici di italiani con il cappello in testa o in mano, al cospetto si direbbe di uno spazio retorico e muto, come quello della copertina, dove campeggia l’iniziale di proporzioni dittatoriali. Scurati stacca il racconto dal brusio di fondo, lo chiarifica a colpi di vuoto/pieno, combattenti/parassiti, presbiti/ipermetropi, individuo/massa, adesione/tradimento: opposti su cui sa lavorare con talento sintetico da saggista oltre che da narratore, navigando con abilità tra le secche di quelle banalizzazioni che rischiano di ridurre il bisogno di movimento della storia a una infinita rosicata, come si direbbe a Roma, cioè una sorda dinamica di reazioni, vendette, ricatti, rancori, voltafaccia, insomma di basso che preme per salire, di periferia che occupa il centro, di pochi che arrivano a sopraffare molti.

Dal sito: /www.lindiceonline.com/

 

L’autore

Laureatosi in Filosofia all'Università degli Studi di Milano, prosegue gli studi all' École des hautes études en sciences sociales di Parigi e completa la sua formazione conseguendo un dottorato di ricerca in Teoria e analisi del testo all' Università di Bergamo. Docente e ricercatore nell'ateneo bergamasco, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Sempre presso l'Università di Bergamo insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Nel 2005 diviene Ricercatore in Cinema, Fotografia, Televisione e nel 2008 si trasferisce alla IULM di Milano, dove svolge l'attività di ricercatore e docente titolare nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa e del Laboratorio di Oralità e Retorica.

Ha pubblicato nel 2003 il saggio Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale, finalista al Premio Viareggio. Il suo romanzo Il sopravvissuto (Bompiani, 2005) ha vinto (ex aequo con Pino Roveredo) la XLIII edizione del Premio Campiello. Nel 2006 è stato pubblicato in una nuova versione il suo romanzo d'esordio, Il rumore sordo della battaglia. Nel 2006, presso Bompiani, è uscito il saggio "La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione": una riflessione su media, dadaismo, letteratura e umanesimo.

Collabora col settimanale Internazionale e il quotidiano La Stampa. Nel 2007 viene pubblicato Una storia romantica. Nello stesso anno realizza per Fandango il documentario La stagione dell'amore, un film che indaga sul tema dell'amore nell'Italia contemporanea, riprendendo l'inchiesta realizzata nel 1965 da Pier Paolo Pasolini in Comizi d'amore.[1] Nel 2009 pubblica Il bambino che sognava la fine del mondo, romanzo che mescola realtà e finzione, prendendo spunto dalla cronaca per descrivere impietosamente la fame di tragedie da parte dei mass-media e del mondo dell'informazione in generale.

Nel 2010 pubblica Gli anni che non stiamo vivendo. Il tempo della cronaca, una raccolta di articoli sui principali fatti contemporanei di cronaca nera, politica e attualità. Nello stesso anno affronta i medesimi argomenti con la rubrica "Lettere dal nord" all'interno del programma televisivo Parla con me. Nel 2015 è uscito, ancora per Bompiani, Il tempo migliore della nostra vita, opera fra il romanzesco e il biografico, dedicata alla vita di Leone Ginzburg.

Nel settembre 2018 pubblica M. Il figlio del secolo, primo volume di una trilogia su Benito Mussolini destinata a raccontare la storia italiana dal 23 marzo 1919 - giorno della fondazione dei Fasci di combattimento - al 1945. M. si chiude col discorso pronunciato il 3 gennaio 1925 alla Camera dei deputati, instaurazione ufficiale della dittatura dopo la crisi politica determinata dall'omicidio di Giacomo Matteotti. Alcuni errori storici presenti nella prima edizione del volume sono stati sottolineati sul Corriere della Sera da Ernesto Galli della Loggia,[2] cui l'Autore ha risposto sulle colonne dello stesso giornale argomentando che l'epoca attuale necessiti di '"una cooperazione tra il rigore della scienza storica e l’arte del racconto romanzesco"'.[3]

Opere

  • Il rumore sordo della battaglia, Collana Scrittori italiani e stranieri, Milano, Mondadori, 2002, ISBN 978-88-045-0064-3. - Nuova ed. riveduta, Milano, Bompiani, 2006, ISBN 978-88-4525-634-9. [vincitore del "Premio Letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima"]
  • Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale, Collana Saggi, Roma, Donzelli, 2003, ISBN 978-88-7989-776-1.
  • Televisioni di guerra. Il conflitto del golfo come evento mediatico e il paradosso dello spettatore totale, Collana Culture, Ombre Corte, 2003, ISBN 978-88-8700-938-5.
  • Il sopravvissuto, Milano, Bompiani, 2005, ISBN 978-88-4523-385-2. [vincitore del Premio Campiello[4] e del Premio Nazionale Letterario Pisa per la Narrativa]
  • La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione, Collana Saggi n.350, Milano, Bompiani, 2006, ISBN 978-88-4525-743-8.
  • Una storia romantica, Collana Narratori italiani, Milano, Bompiani, 2007, ISBN 978-88-452-5962-3. [vincitore del "34º Premio Letterario Internazionale Mondello-Città di Palermo" per la Sezione Autori Italiani]
  • Il bambino che sognava la fine del mondo, Collana Narratori italiani, Milano, Bompiani, 2009, ISBN 978-88-452-6241-8.
  • Gli anni che non stiamo vivendo. Il tempo della cronaca, Collana Overloook, Milano, Bompiani, 2010, ISBN 978-88-452-6456-6.
  • La seconda mezzanotte, Collana Letteraria italiana, Milano, Bompiani, 2011, ISBN 978-88-4526-775-8.
  • Letteratura e sopravvivenza. La retorica letteraria di fronte alla violenza, Collana Studi, Milano, Bompiani, 2012, ISBN 978-88-4527-104-5.
  • Il padre infedele, Collana Narratori italiani, Milano, Bompiani, 2013, ISBN 978-88-4527-409-1. [Candidato al premio Strega 2014 - finalista del Premio letterario "Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa"]
  • Il tempo migliore della nostra vita, Collana Romanzi, Milano, Bompiani, 2015, ISBN 978-88-4527-913-3. Premio Selezione Campiello[4]
  • M. Il figlio del secolo, Collana Letteraria italiana, Milano, Bompiani, 2018, ISBN 978-88-4529-813-4.

Dal sito: https.it.wikipedia.org/

 

Chi volesse inserirsi nel gruppo può farlo liberamente in qualsiasi momento, decidere di saltare incontri e riprendere a partecipare secondo il proprio bisogno e in totale autonomia.

Gli incontri si tengono nei locali della Biblioteca comunale, presso il Centro polivalente di via Fara.

 

Locandina informativa

Modulo domanda

Scheda di Luglio/Agosto 2019: "M - Il figlio del secolo" di  Antonio Scurati

Scheda del mese di giugno 2019: "La notte delle beghine" di Aline Kiner

Scheda del mese di maggio 2019: "Leggere Lolita a Teheran" di Azar Nafisi

Scheda del mese di aprile 2019: "Orlando" di Virginia Woolf

Scheda del mese di marzo 2019: "Caino" di José Saramago

Schede del mese di febbraio 2019: "Il vecchio e il mare " di E. Hemingway" e "Fahrenheit 451" di R. Bradbury 

Scheda del mese di gennaio 2019: "Madame Bovary" di Gustave Flaubert

Scheda del mese di dicembre 2018: "L'ibisco" di Chimimanda Ngozi Adichie

Schede del mese di novembre 2018: "Chirù" e "Istruzioni per diventare fascisti" di Michela Murgia

Scheda del mese di ottobre 2018: "Il nemico" di Vindice Lecis

 Scheda del mese di settembre 2018: "Pietra di pazienza" di Atiq Rahimi

Scheda del mese di agosto 2018: "La casa nel bosco" di Gianrico e Francesco Carofiglio

Scheda del mese di luglio 2018: "Il percorso dell'amore" di Alice Munro

Scheda del mese di giugno 2018: "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo

Scheda del mese di maggio 2018: "Coral Glynn" di Peter Cameron

Scheda del mese di aprile 2018: "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino

Scheda del mese di marzo 2018: "Otto mesi a Gazzah Street" di Hilary Mantel

Scheda del libro del mese di febbraio 2018: "La moglie" di Jhumpa Lahiri

Scheda del libro del mese di gennaio 2018: "Memorie dal sottosuolo" di Fedor Dostoevskij

Scheda del libro del mese dicembre 2017: "Del dirsi addio" di Marcello Fois

Scheda del libro del mese di ottobre 2017:"Da dove la vita è perfetta " di Silvia Avallone

Scheda del libro del mese di settembre 2017: "La bellezza delle cose fragili" di Taiye Selasi 

Scheda del libro del mese di agosto 2017: "La pioggia prima che cada" di Jonhatan Coe

Scheda del libro del mese di luglio 2017: "1984" di George Orwell

Scheda del libro del mese di giugno 2017: "Dio di illusioni" di Donna Tartt

Scheda del libro del mese di maggio 2017: "La più Amata" di Teresa Ciabatti

Scheda del libro del mese di aprile 2017: "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto

Scheda del libro del mese di marzo 2017: "Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella

Scheda del libro del mese di febbraio 2017: "Il rumore del tempo" di Julian Barnes  

Scheda del libro del mese di gennaio 2017: "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Martone

Scheda del libro del mese di dicembre 2016:"La custode del miele e delle api" di Cristiana Caboni

Scheda del libro del mese di novembre 2016: "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova

Scheda del libro del mese di ottobre 2016: "Maria di Isili" di Cristian Mannu

Scheda del libro del mese di settembre 2016: "Tina" di Alessio Torino

Scheda del libro dei mesi luglio/agosto 2016: "La figlia Sbagliata" di Raffaella Romagnolo 

Scheda del libro del mese di giugno 2016: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov   

Scheda del libro del mese di maggio 2016: "Opinioni di un clown" di Böll Heinrich.

 

Il libro del mese di aprile è stato "Paese d'ombre" di Giuseppe Dessì, Premio Strega del 1972

 

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