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Titolo I: PRINCIPI
GENERALI
Articolo 1
Autonomia
Il Comune di Serrenti è un ente locale autonomo, rappresenta la propria
comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
Il Comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa,
nonché autonomia impositiva e finanziaria nellambito del presente
statuto, dei regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza
pubblica.
Il Comune è titolare di funzioni proprie e di quelle che allo stesso vengono
conferite con legge dello Stato e della Regione, secondo il principio
di sussidiarietà. Il Comune svolge le sue funzioni anche attraverso le
attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa
dei cittadini e delle loro formazioni sociali.
Il Comune rappresenta la comunità di Serrenti nei rapporti con lo Stato,
con la Regione, con la Provincia e con gli altri Enti o soggetti pubblici
e privati e, nellambito degli obiettivi indicati nel presente Statuto,
nei confronti della comunità internazionale.
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Articolo 2
Finalità
Il Comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico
della comunità di Serrenti e ispirandosi ai valori ed agli obiettivi della
Costituzione.
Il Comune ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri soggetti
pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini,
delle associazioni e delle forze sociali ed economiche allattività
amministrativa.
In particolare il Comune ispira la sua azione ai seguenti principi:
rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono leffettivo sviluppo
della persona umana e luguaglianza degli individui;
promozione di una cultura di pace e cooperazione internazionale e di integrazione
razziale;
tutela attiva della persona improntata alla solidarietà sociale, in collaborazione
con le associazioni di volontariato e nel quadro di un sistema integrato
di sicurezza sociale;
superamento di ogni discriminazione tra i sessi, anche tramite la promozione
di iniziative che assicurino condizioni di pari opportunità;
recupero, tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali,
storiche, culturali e delle tradizioni locali;
promozione delle attività culturali, sportive e del tempo libero della
popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione
giovanile ed anziana;
promozione della funzione sociale della iniziativa economica, anche attraverso
il sostegno a forme di associazionismo e cooperazione che garantiscano
il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali.
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Articolo 3
Vocazione internazionale
Il Comune persegue le finalità e i principi della Carta europea delle
libertà locali, e della Carta Europea delle autonomie locali, adottata
dal Consiglio dEuropa.
Il Comune partecipa alla formazione di una cultura europeista che contribuisca,
anche attraverso la collaborazione tra comunità locali, a realizzare lEuropa
dei popoli.
A questo fine opera per favorire i processi di integrazione politico-istituzionale
della Comunità Europea, anche tramite forme di cooperazione, di scambio
e di gemellaggio con altri enti territoriali, nei modi stabiliti dal regolamento.
Il Comune, inoltre e favorisce iniziative di conoscenza, cooperazione,
scambio e gemellaggio, anche con istituzioni ed enti locali di paesi extra
comunitari, nei modi stabiliti dal regolamento.
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Articolo 4
Territorio sede comunale e Stemma
Il Comune di Serrenti adotta come stemma il simbolo contenente i seguenti
elementi:
Monti Mannu, campo di grano con spighe ed arco, rami di ulivo intrecciati
sotto gli elementi suddetti.
Lo stemma affianca sempre il nome del comune nelle scritture intestate,
nel gonfalone, nelle sedi comunali centrali e negli uffici staccati.
E fatto divieto di riproduzione dello stemma per fini commerciali
o politici. Luso e la riproduzione sono consentiti esclusivamente
previa autorizzazione del comune per i soli fini di rappresentanza e sociali.
Il territorio del comune ha una estensione di 42,81 chilometri quadrati
e confina con i comuni di Furtei, Samassi, Nuraminis, Samatzai, Sanluri,
Serramanna e Guasila.
Il Consiglio e la Giunta si riuniscono normalmente nella sede comunale
ubicata in via Nazionale n°.182.
Il Comune conserva o ripristina la toponomastica originaria dei luoghi
quale risulta dalla tradizione scritta ed orale.
La Giunta Comunale determina la denominazione da adottarsi secondo i criteri
e le modalità previste nellapposito regolamento.
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Articolo 5
Programmazione e cooperazione
Il Comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della
programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dellapporto
delle formazioni sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali
operanti nel territorio.
Il Comune ricerca, in particolare, la collaborazione e la cooperazione
con i Comuni vicini, con la Provincia e con la Regione.
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Articolo 6
Consiglio Comunale dei ragazzi
Il Comune, allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla
vita collettiva, può promuovere lelezione del Consiglio Comunale
dei ragazzi.
Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva,
nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi,
cultura e spettacoli, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e rapporti
con lUnicef.
Le modalità di elezione ed il funzionamento del Consiglio Comunale dei
ragazzi sono stabilite con apposito regolamento.
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Titolo II: ORDINAMENTO STRUTTURALE
CAPO I: Organi e loro attribuzioni
Articolo 7
Organi
Sono Organi del Comune il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta
e le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente Statuto.
Il Consiglio Comunale è Organo di indirizzo e di controllo politico e
amministrativo.
Il Sindaco è responsabile dellAmministrazione ed è il legale rappresentante
del Comune; egli esercita inoltre le funzioni di Ufficiale di Governo
secondo le leggi dello Stato.
La Giunta collabora col Sindaco nella gestione amministrativa del Comune
e svolge attività propositive e di impulso nei confronti del Consiglio.
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Articolo 8
Deliberazioni degli organi collegiali
Le deliberazioni degli Organi Collegiali sono assunte, di regola, con
votazione palese; sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni
concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale
fondata sullapprezzamento delle qualità soggettive di una persona
o sulla valutazione dellazione da questa svolta.
Listruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione
avvengono attraverso i responsabili degli uffici; la verbalizzazione degli
atti e delle sedute del Consiglio e della Giunta è curata dal Segretario
Comunale, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal Regolamento per
il funzionamento degli organi suddetti.
Il Segretario Comunale non partecipa alle sedute quando si trova in stato
di incompatibilità: in tal caso è sostituito in via temporanea dal componente
del Consiglio o della Giunta nominato dal Presidente, di norma il più
giovane detà.
I verbali delle sedute sono firmati dal Presidente e dal Segretario.
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Articolo 9
Consiglio comunale
Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale
e, rappresentando lintera comunità, delibera lindirizzo politico-
amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione.
Lelezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento
del Consiglio Comunale sono regolati dalla legge.
Il funzionamento del Consiglio , nel quadro dei principi stabiliti dal
presente statuto, è disciplinato dal regolamento sul funzionamento del
Consiglio.
Il Consiglio Comunale esercita le potestà e le competenze stabilite dalla
legge e dallo Statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai
principi, alle modalità ed alle procedure stabiliti nel presente Statuto
e nelle norme regolamentari.
Il Consiglio Comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione
dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni e provvede
alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge.
Il Consiglio Comunale conforma lazione complessiva dellEnte
ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di assicurare
imparzialità e corretta gestione amministrativa.
Gli atti fondamentali del Consiglio devono contenere lindividuazione
degli obiettivi da raggiungere nonché le modalità di reperimento e di
destinazione delle risorse e degli strumenti necessari.
Il Consiglio Comunale ispira la propria azione al principio di solidarietà.
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Articolo 10
Presidenza del Consiglio
Il Consiglio Comunale è presieduto dal Sindaco.
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Articolo 11
Altre competenze
Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento
consiliare che ne disciplina il funzionamento.
La prima convocazione del Consiglio Comunale subito dopo le elezioni per
il suo rinnovo, indetta dal Sindaco, viene effettuata entro 10 giorni
dalla proclamazione.
Entro tre mesi dalla prima seduta del Consiglio, ,Il Sindaco, sentita
la Giunta, consegna ai capi gruppo consiliari il programma relativo alle
azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del Sindaco
si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale; il Consiglio e la
Giunta rimangono in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni
del Sindaco sono svolte dal Vice Sindaco.
In caso di dimissioni del Sindaco si procede allo scioglimento del Consiglio
Comunale, con contestuale nomina di un Commissario
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Articolo 12
Commissioni
Il Consiglio Comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, Commissioni
permanenti, temporanee o speciali per fini di controllo, di indagine,
di inchiesta e di studio.
Il funzionamento, la composizione, i poteri, loggetto e la durata
delle Commissioni verranno disciplinate con apposito regolamento.
La presidenza delle Commissioni consiliari aventi funzioni di controllo
o di garanzia dovrà essere attribuita alle opposizioni.
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Articolo 13
Uso della lingua sarda in consiglio
Nelle riunioni del Consiglio Comunale può essere usata liberamente la
lingua sarda.
E fatto obbligo al consigliere che si esprime in lingua sarda di
effettuare la traduzione anche per sintesi, in lingua italiana, ove richiesto
da un consigliere, da un assessore o dal segretario comunale.
Lintervento in lingua italiana costituisce lunico riferimento
per la redazione del processo verbale e per la formazione degli atti ufficiali
del Consiglio.
Negli eventuali resoconti consiliari integrali sarà riportato il testo
della sintesi in lingua italiana.
La facoltà di cui al 1° comma non dà diritti, in nessun caso, a richiedere
la sospensione o il rinvio dei lavori consiliari.
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Articolo 14
Consiglieri
Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei Consiglieri sono
regolati dalla legge; essi rappresentano lintera comunità alla quale
costantemente rispondono ed esercitano le funzioni senza vincolo di mandato.
Le funzioni di consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che,
nellelezione a tale carica, ha ottenuto il maggior numero di preferenze.
A parità di voti sono esercitate dal più anziano di età.
I Consiglieri Comunali che non intervengono alle sessioni ordinarie per
tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti
con deliberazione del Consiglio Comunale.
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Articolo 15
Diritti e doveri dei Consiglieri
I Consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni, interpellanze,
mozioni e proposte di deliberazione.
Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo
dei Consiglieri Comunali sono disciplinati dal regolamento del Consiglio
Comunale.
I Consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune nonché
dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, copia di atti e tutte le
notizie e le informazioni utili allespletamento del proprio mandato.
Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto
di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni
altro atto utilizzato ai fini dellattività amministrativa e sono
tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
Ciascun Consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio comunale
presso il quale verranno recapitati gli avvisi di convocazione del Consiglio
ed ogni altra comunicazione ufficiale.
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Articolo 16
Gruppi consiliari
I Consiglieri Comunali possono costituirsi in gruppi, secondo quanto
previsto nel regolamento del Consiglio Comunale e ne danno comunicazione
al Sindaco ed al Segretario Comunale unitamente alla indicazione del nome
del capo gruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della
designazione, i gruppi sono individuati nelle liste che si sono presentate
alle elezioni ed i relativi capi gruppo nei Consiglieri, non appartenenti
alla Giunta, che abbiano riportato il maggior numero di preferenze.
I Consiglieri Comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle
liste elettorali nei quali sono stati eletti purché tali gruppi risultino
composti da almeno 3 membri.
Il regolamento deve prevedere la conferenza dei capi gruppo e le relative
attribuzioni.
I capi gruppo consiliari hanno diritto di ottenere copia della documentazione
inerente gli atti utili allespletamento del proprio mandato.
Ai gruppi consiliari, fin dalla loro costituzione, sono assicurati idonei
e adeguati mezzi strumentali e strutture per lespletamento dei compiti
dIstituto; a tal fine il bilancio comunale deve prevedere uno stanziamento
adeguato.
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Articolo 17
Sindaco
Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite
nella legge che disciplina altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità,
lo stato giuridico e le cause di cessazione dalla carica.
Il Sindaco presta giuramento davanti al Consiglio Comunale, nella prima
riunione, dopo la convalida del Sindaco e dei Consiglieri eletti, pronunciando
la seguente formula "Giuro di osservare lealmente la Costituzione
italiana".
Il Sindaco rappresenta il Comune ed è lOrgano responsabile dellamministrazione,
sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei
servizi comunali, impartisce le direttive al Segretario Comunale, al Direttore
Generale, se nominato, ed ai Responsabili degli uffici in ordine agli
indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sullesecuzione degli
atti.
Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto,
dai regolamenti e sovrintende allespletamento delle funzioni statali
o regionali attribuite al Comune. Egli ha inoltre competenza e poteri
di indirizzo, di vigilanza e controllo sullattività degli Assessori
e delle strutture gestionali ed esecutive.
Il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, provvede
alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune
presso enti, aziende ed istituzioni.
Il Sindaco è inoltre competente, nellambito dei criteri eventualmente
indicati dalla Regione e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio
Comunale, a coordinare e riorganizzare degli esercizi commerciali, dei
pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, dintesa con i
responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate,
gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel
territorio del Comune, al fine di armonizzare lespletamento dei
servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.
Il Sindaco assume le funzioni di Ufficiale di governo nei casi previsti
dalla legge ed esercita le funzioni delegategli dalla Regione, secondo
le modalità previste dalle leggi e dallo Statuto.
Al Sindaco, oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente
Statuto e dai regolamenti attribuzioni quale Organo di amministrazione,
di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle competenze connesse allufficio.
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Articolo 18
Attribuzioni di amministrazione
Il Sindaco ha la rappresentanza generale dellEnte, può delegare
le sue funzioni o parte di esse ai singoli Assessori ed è lOrgano
responsabile dellAmministrazione del Comune.
Il conferimento delle deleghe ai singoli assessori deve essere comunicato
al Consiglio Comunale ed agli altri organi previsti dalla legge e pubblicato
allAlbo Pretorio del Comune.
In particolare il Sindaco:
dirige e coordina lattività politica e amministrativa del Comune
nonché lattività della Giunta e dei singoli Assessori;
promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con
tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentito il Consiglio Comunale;
convoca i comizi per i referendum consultivi;
adotta le ordinanze previste dalla legge.
nomina il segretario comunale scegliendolo nellapposito albo;
conferisce e revoca al Segretario Comunale, se lo ritiene opportuno, le
funzioni di direttore generale nel caso in cui non sia stipulata la convenzione
con altri comuni per la nomina del direttore;
nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi
dirigenziali e quelli di collaborazione esterna in base ad esigenze effettive
e verificabili.
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Articolo 19
Attribuzioni di vigilanza
Il Sindaco nellesercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce
direttamente presso tutti gli uffici e servizi tutte le informazioni e
gli atti, anche riservati, e può disporre lacquisizione di atti,
documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e
le società per azioni, appartenenti allente, tramite i rappresentanti
legali delle stesse.
Egli compie gli atti conservativi dei diritti del Comune e promuove, direttamente
od avvalendosi del Segretario Comunale o del direttore se nominato, le
indagini e le verifiche amministrative sullintera attività del Comune.
Il Sindaco promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici,
servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune,
svolgano le loro attività secondo gli obiettivi individuati dal Consiglio
ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.
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Articolo 20
Attribuzioni di organizzazione
Il Sindaco nellesercizio delle sue funzioni di organizzazione:
stabilisce gli argomenti allordine del giorno delle sedute del Consiglio
Comunale, ne dispone la convocazione e lo presiede. Provvede alla convocazione
quando la richiesta è formulata da un quinto dei Consiglieri; assicura
una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli
consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio;
esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari, e negli organismi
pubblici di partecipazione popolare dal Sindaco presieduti, nei limiti
previsti dalle leggi;
propone gli argomenti da trattare in Giunta, ne dispone la convocazione
e la presiede;
riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio in quanto
di competenza consiliare.
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Articolo 21
Vice Sindaco
Il Vice Sindaco, nominato tale dal Sindaco, è lAssessore che ha
la delega generale per lesercizio di tutte le funzioni del Sindaco,
in caso di assenza e/o impedimento del Sindaco.
In caso di assenza e/o impedimento anche del Vice Sindaco, le funzioni
vicarie sono svolte da ciascuno degli altri assessori seguendo lordine
di anzianità per età.
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Articolo 22
Giunta Comunale
La Giunta è Organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora
col Sindaco al governo del Comune ed impronta la propria attività ai principi
della trasparenza e della efficienza.
La Giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi
e delle finalità dellEnte nel quadro degli indirizzi generali ed
in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal Consiglio Comunale.
La Giunta riferisce annualmente al Consiglio Comunale sulla sua attività.
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Articolo 23
Composizione
La Giunta è composta dal Sindaco e da numero 5 assessori, di cui uno
è investito della carica di Vice Sindaco.
Gli assessori sono scelti normalmente tra i Consiglieri; possono tuttavia
essere nominati anche Assessori esterni al Consiglio, in numero massimo
di due, purché dotati dei requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere
comunale.
Non possono essere nominati Assessori esterni coloro che hanno partecipato
alle ultime competizioni elettorali comunali risultando non eletti.
Gli Assessori esterni possono partecipare alle sedute del Consiglio e
delle commissioni consiliari senza diritto al voto e senza concorrere
a determinare il numero legale per la validità delle riunioni. Hanno diritto
di accedere alle informazioni necessarie allespletamento del mandato
e di depositare proposte rivolte al Consiglio Comunale. Non possono presentare
interrogazioni, interpellanze e mozioni; possono invece intervenire nella
discussione ma non hanno diritto al voto.
Non possono fare parte contemporaneamente della Giunta assessori che siano
fra loro coniugi, ascendenti, discendenti o parenti e affini fino al 2°
grado. Non possono parimenti far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti,
i discendenti ed i parenti ed affini del Sindaco fino al 3° grado.
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Articolo 24
Nomina e revoca
Il Vice Sindaco e gli altri componenti della Giunta sono nominati dal
Sindaco e presentati al Consiglio Comunale nella prima seduta successiva
alle elezioni.
Il Sindaco può revocare uno o più Assessori dandone motivata comunicazione
al Consiglio e deve sostituire entro quindici giorni gli Assessori dimissionari.
Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli Assessori,
nonché gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla
legge.
Salvi i casi di revoca da parte del Sindaco la Giunta rimane in carica
fino al giorno della proclamazione degli eletti in occasione del rinnovo
del Consiglio Comunale.
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Articolo 25
Funzionamento della Giunta
La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco, che coordina e controlla
lattività degli Assessori e stabilisce lordine del giorno
delle riunioni, anche tenuto conto degli argomenti proposti dai singoli
Assessori.
Le modalità di convocazione e di funzionamento della Giunta sono stabilite
in modo informale dalla stessa.
Per la validità delle sedute è richiesto lintervento di almeno la
metà più uno dei componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza
assoluta dei voti; in caso di parità prevale il voto del Sindaco o di
chi presiede la Giunta in sua vece.
Le sedute della Giunta non sono pubbliche.
A discrezione del Sindaco possono essere ammessi a partecipare ai lavori
della giunta i funzionari del Comune, cittadini o autorità al fine di
acquisire elementi valutativi sugli argomenti in discussione.
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Articolo 26
Competenze
La Giunta collabora con il Sindaco nellamministrazione del Comune
e compie gli atti che, ai sensi della legge e del presente Statuto, non
siano riservati al Consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite
al Sindaco, al Segretario Comunale, al direttore od ai responsabili dei
servizi comunali.
La Giunta opera in modo in modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi
generali espressi dal Consiglio e svolge attività propositiva e di impulso
nei confronti dello stesso.
La Giunta, in particolare, nellesercizio delle attribuzioni di governo
e delle funzioni organizzative:
propone al Consiglio i regolamenti;
approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che
non comportano impegni di spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non
siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai responsabili
dei servizi comunali;
elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti
da sottoporre alle determinazioni del Consiglio;
assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi
di partecipazione e decentramento;
modifica le tariffe mentre elabora e propone al Consiglio i criteri per
la determinazione di quelle nuove;
nomina i membri delle Commissioni per i concorsi pubblici;
propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi,
sussidi e vantaggi economici di qualunque genere ad enti e persone;
approva i regolamenti sullordinamento degli uffici e dei servizi
nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio;
fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum consultivi e
costituisce lufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso laccertamento
della regolarità del procedimento;
esercita, previa individuazione dei costi e determinazione dei mezzi,
funzioni delegate dalla Provincia, Regione e Stato quando non espressamente
attribuite dalla legge e dallo Statuto ad altro Organo;
decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che sorgessero
fra gli organi gestionali dellEnte;
fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri,
gli standard ed i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività
dellapparato, sentito il direttore generale, ove esista, o il Segretario
Comunale;
approva il P.E.G. su proposta del direttore generale, se nominato;
autorizza il sindaco a resistere in giudizio in caso di controversie inerenti
il comune, davanti agli organi giudiziari.
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Titolo
III: ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI
CAPO I: Partecipazione
e decentramento
Articolo 27
Partecipazione popolare
Il Comune valorizza le libere forme associative e promuove organismi
di partecipazione popolare allamministrazione locale, anche su base
di quartiere o di frazione.
Nel procedimento amministrativo relativo alladozione di atti che
incidono su situazioni giuridiche soggettive agli interessati viene garantita
la partecipazione secondo i principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990,
n. 241.
Il Consiglio Comunale predispone ed approva un regolamento nel quale vengono
definite le forme e le modalità con cui i cittadini possono far valere
i diritti e le prerogative previste dal presente titolo.
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CAPO II: associazionismo
e volontariato
Articolo 28
Associazionismo
Il Comune riconosce e promuove le forme di associazionismo presenti sul
proprio territorio.
A tal fine, la Giunta comunale, ad istanza delle interessate, registra
le associazioni che operano sul territorio comunale, ivi comprese le sezioni
locali di associazioni a rilevanza sovracomunale.
Allo scopo di ottenere la registrazione è necessario che lassociazione
depositi in Comune copia dello statuto e comunichi la sede ed il nominativo
del legale rappresentante.
Non è ammesso il riconoscimento di associazioni segrete o aventi caratteristiche
non compatibili con indirizzi generali espressi dalla Costituzione, dalle
norme vigenti e dal presente statuto.
Il Comune può promuovere ed istituire la consulta delle associazioni.
Il Comune incentiva la costituzione della consulta degli anziani e ne
promuove lattività.
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Articolo 29
Diritti delle associazioni
Ciascuna associazione registrata ha diritto, per il tramite del legale
rappresentante o suo delegato, di accedere ai dati di cui è in possesso
lamministrazione e di essere consultata, a richiesta, in merito
alle iniziative dellEnte nel settore in cui essa opera.
Le scelte amministrative che incidono sullattività delle associazioni
devono essere precedute dallacquisizione di pareri espressi dagli
organi collegiali delle stesse.
I pareri devono pervenire allente nei termini stabiliti nella richiesta,
che in ogni caso non devono essere inferiori a dieci giorni.
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Articolo 30
Contributi alle associazioni
Il Comune può erogare alle associazioni costituite senza fini di lucro
(non profit), con esclusione dei partiti politici, contributi economici
da destinarsi allo svolgimento dellattività associativa.
Il Comune può altresì mettere a disposizione delle associazioni, di cui
al comma precedente, a titolo di contributi in natura, strutture, beni
o servizi in modo gratuito, salvo una contribuzione a carico delle stesse
per le spese derivanti dalluso delle strutture (utenze elettriche,
utenze idriche pulizia, ecc.).
Le modalità di erogazione dei contributi o di godimento delle strutture,
beni o servizi dellEnte è stabilita in apposito regolamento, in
modo da garantire a tutte le associazioni pari opportunità.
Il Comune può gestire servizi in collaborazione con le associazioni di
volontariato riconosciute a livello nazionale ed inserite nellapposito
albo regionale; lerogazione dei contributi e le modalità della collaborazione
verranno stabilite in apposito regolamento.
Le associazioni che hanno ricevuto contributi in denaro o in natura dallente
devono redigere al termine di ogni anno apposito rendiconto che ne evidenzi
limpiego.
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Articolo 31
Volontariato
Il Comune promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della
popolazione in attività volte al miglioramento della qualità della vita
personale, civile e sociale, in particolare delle fasce in costante rischio
di emarginazione, nonché per la tutela dellambiente.
Il volontariato potrà esprimere il proprio punto di vista sui bilanci
e programmi dellEnte, e collabora a progetti, strategie, studi e
sperimentazioni.
Il Comune garantisce che le prestazioni di attività volontarie e gratuite
nellinteresse collettivo e ritenute di importanza generale abbiano
i mezzi necessari per la loro migliore riuscita e siano tutelate sotto
laspetto infortunistico.
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CAPO III: modalità di partecipazione
Articolo 32
Consultazioni
LAmministrazione Comunale può indire consultazioni della popolazione
allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito allattività
amministrativa.
Le forme di tali consultazioni sono stabilite in apposito regolamento.
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Articolo 33
Petizioni
Chiunque, anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi
in forma collettiva agli organi dellamministrazione per sollecitarne
lintervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze
di natura collettiva.
La raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta in calce
al testo comprendente le richieste che sono rivolte allamministrazione.
A tutte le petizioni viene garantita risposta scritta a cura degli uffici
competenti a firma del Sindaco o suo delegato.
Lesame delle singole petizioni compete alla Giunta o al Consiglio
comunale che dovrà fornire risposta scritta ai primi tre firmatari o alleventuale
rappresentante designato dai firmatari, entro trenta giorni.
Tutte le petizioni indirizzate al sindaco su argomenti riguardanti lattività
del Comune devono ricevere risposta scritta da parte del sindaco o dellassessore
competente entro 30 giorni dalla data del ricevimento.
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Articolo 34
Istanze e Proposte
Qualora un numero di elettori del Comune non inferiore a sessanta avanzi
al Sindaco istanze o proposte per ladozione di atti amministrativi
di competenza dellEnte e tali istanze o proposte siano sufficientemente
dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dellatto
ed il suo contenuto dispositivo, il Sindaco, ottenuto il parere dei responsabili
dei servizi interessati e del Segretario Comunale, trasmette la proposta
unitamente ai pareri allOrgano competente ed ai gruppi presenti
in Consiglio Comunale entro venti giorni dal ricevimento.
LOrgano competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue
determinazioni in via formale entro trenta giorni dal ricevimento dellistanza
o della proposta.
Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate negli appositi
spazi e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta.
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Articolo 35
Referendum
Nelle materie di competenza del Consiglio Comunale, ad eccezione di quelle
previste al successivo punto, possono essere indetti referendum consultivi,
allo scopo di acquisire il preventivo parere della popolazione o referendum
per labrogazione in tutto od in parte di provvedimenti, compresi
gli atti normativi e gli strumenti di pianificazione, già adottati dal
Consiglio.
Non possono essere indetti referendum in materia di finanza comunale,
tributi locali e tariffe, di personale, di organizzazione degli uffici
e dei servizi, di nomine e designazioni e delle attività amministrative
vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento
è già stato indetto un referendum nellultimo quinquennio. Non sono
altresì ammessi referendum abrogativi di atti politici e di indirizzo
e comunque non aventi effetti amministrativi diretti sui cittadini. Le
norme dello Statuto Comunale possono essere sottoposte esclusivamente
a referendum consultivo, onde acquisire il parere dei cittadini sulle
proposte di modifica o integrazione.
I referendum consultivi ed abrogativi sono indetti dal Sindaco su iniziativa
del Consiglio Comunale, assunta a maggioranza di almeno due terzi dei
componenti o su richiesta di almeno il 10% dei cittadini che risultino
iscritti nelle liste elettorali al momento della raccolta delle firme.
Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione
e tale da non ingenerare equivoci.
I referendum non possono aver luogo in coincidenza con altre operazioni
di voto.
Il Consiglio Comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite
le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo
svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del
risultato.
Nei referendum abrogativi, lapprovazione della proposta referendaria
determina la caducazione dellatto o della parte di esso sottoposto
a referendum, con effetto dal sessantesimo giorno successivo alla proclamazione
dellesito del voto. Entro tale data il Consiglio Comunale adotta
gli eventuali provvedimenti necessari per regolamentare gli effetti del
referendum ed eventualmente la disciplina sostitutiva degli atti abrogati
in conformità a quanto stabilito dalla consultazione referendaria.
Nei referendum consultivi il Consiglio Comunale deve prendere atto formalmente
del risultato della consultazione referendaria entro due mesi dalla proclamazione
dei risultati decidendo in merito. Il mancato recepimento delle indicazioni
approvate dai cittadini nella consultazione referendaria deve essere adeguatamente
motivata.
Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato
alle consultazioni almeno un terzo dei cittadini aventi diritto al voto.
In caso di consultazioni valide si intende approvata la risposta che abbia
conseguito la maggioranza dei consensi espressi.
Nel caso in cui la proposta, sottoposta a referendum, sia approvata dalla
maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, il Consiglio Comunale
non può assumere decisioni contrastanti con la proposta.
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Articolo 36
Accesso agli atti
I cittadini che hanno un interesse giuridicamente rilevante hanno diritto
di accedere ai documenti amministrativi secondo le modalità previste dal
regolamento.
Sono sottratti alla consultazione gli atti che esplicite disposizioni
legislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione.
Sono inoltre individuati nel regolamento le categorie degli atti per i
quali laccesso è escluso o limitato in ragione della tutela della
riservatezza delle persone o i casi in cui laccesso è differito
per evitare pregiudizio o grave ostacolo allo svolgimento dellattività
amministrativa.
In caso di diniego da parte dellimpiegato o Funzionario che ha in
deposito latto, linteressato può rinnovare la richiesta per
iscritto al Sindaco del Comune, che deve comunicare le proprie determinazioni
entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
In caso di diniego devono essere esplicitamente citati gli articoli di
legge o le norme regolamentari che impediscono la divulgazione dellatto
richiesto.
Il regolamento stabilisce i tempi e le modalità per lesercizio dei
diritti previsti nel presente articolo.
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Articolo 37
Diritto di informazione
Tutti gli atti dellAmministrazione, ad esclusione di quelli aventi
destinatario determinato, sono pubblici e devono essere adeguatamente
pubblicizzati.
La pubblicazione avviene mediante affissione in apposito spazio, facilmente
accessibile a tutti, situato nellatrio del palazzo comunale e su
indicazione del Sindaco in appositi spazi, a ciò destinati.
Laffissione viene curata dal Segretario Comunale, che si avvale
di un messo e, su attestazione di questi, certifica lavvenuta pubblicazione.
Gli atti aventi destinatario determinato devono essere notificati allinteressato.
Le ordinanze del Sindaco, i conferimenti di contributi ad enti ed associazioni
devono essere pubblicizzati mediante affissione.
Inoltre per gli atti più importanti, individuati nel regolamento, deve
essere disposta laffissione negli appositi spazi pubblicitari ed
ogni altro mezzo necessario a darne opportuna divulgazione.
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CAPO IV: Difensore Civico
Articolo 38
Nomina
Il Difensore Civico è nominato dal Consiglio Comunale, salvo che non
sia scelto in forma di convenzionamento con altri comuni o con la provincia
, a scrutinio segreto ed a maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri.
La designazione del Difensore Civico deve avvenire tra persone che per
preparazione ed esperienza diano ampia garanzia di indipendenza, probità
e competenza giuridico amministrativa.
Il Difensore Civico rimane in carica quanto il Consiglio che lo ha eletto
ed esercita le sue funzioni fino allinsediamento del successore.
Non può essere nominato Difensore Civico:
chi si trova in condizioni di ineleggibilità alla carica di Consigliere
Comunale;
i parlamentari, i Consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri
del comitato di controllo, i ministri di culto;
coloro che siano stati candidati nelle precedenti elezioni politiche od
amministrative comunali, provinciali o regionali;
i dipendenti del Comune, in servizio o in quiescenza da meno di un quinquennio,
gli amministratori e dipendenti di persone giuridiche, enti, istituzioni
ed aziende che abbiano rapporti contrattuali con lAmministrazione
Comunale o che ricevano da essa a qualsiasi titolo sovvenzioni o contributi;
chi fornisca prestazioni di lavoro autonomo allAmministrazione Comunale;
chi sia coniuge od abbia rapporti di parentela od affinità entro il terzo
grado con amministratori del Comune, suoi dipendenti od il Segretario
Comunale.
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Articolo 39
Decadenza
Il Difensore Civico decade dal suo incarico nel caso sopravvenga una
condizione che ne osterebbe la nomina o nel caso egli tratti privatamente
cause inerenti lAmministrazione Comunale.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale.
Il Difensore Civico può essere revocato dal suo incarico per gravi motivi
con deliberazione assunta a maggioranza dai 2/3 dei Consiglieri.
In ipotesi di surroga, per revoca, decadenza o dimissioni prima che termini
la scadenza naturale dellincarico, sarà il Consiglio Comunale a
provvedere.
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Articolo 40
Funzioni
Il Difensore Civico ha il compito di intervenire presso gli organi ed
uffici del Comune allo scopo di garantire losservanza del presente
statuto e dei regolamenti comunali, nonché il rispetto dei diritti dei
cittadini italiani e stranieri.
Il Difensore Civico deve intervenire dietro richiesta degli interessati
o per iniziativa propria ogni volta che ritiene sia stato violata la legge,
lo statuto, od i regolamenti.
Il Difensore Civico deve provvedere affinché la violazione, per quanto
possibile, venga eliminata e può dare consigli e indicazioni alla parte
offesa affinché la stessa possa tutelare i propri diritti ed interessi
nelle forme della legge.
Il Difensore Civico deve inoltre vigilare affinché a tutti i cittadini
siano riconosciuti i medesimi diritti.
Il Difensore Civico deve garantire il proprio interessamento a chiunque
si rivolga a lui.
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Articolo 41
Facoltà e prerogative
Lufficio del Difensore Civico ha sede presso idonei locali messi
a disposizione dellAmministrazione Comunale, unitamente ai servizi
ed alle attrezzature necessarie allo svolgimento del suo incarico.
Il Difensore Civico nellesercizio del suo mandato può consultare
gli atti ed i documenti in possesso dellAmministrazione Comunale
e dei concessionari di pubblici servizi.
Egli inoltre può convocare il responsabile del servizio interessato e
richiedergli documenti, notizia, chiarimenti, senza che possa essergli
opposto il segreto dufficio.
Il Difensore Civico riferisce entro trenta giorni lesito del proprio
operato, verbalmente o per iscritto, al cittadino che gli ha richiesto
lintervento e segnala agli organi comunali od alla Magistratura
le disfunzioni, le illegittimità od i ritardi riscontrati.
Il Difensore Civico può altresì invitare lOrgano competente ad adottare
gli atti amministrativi che reputa opportuni, concordandone eventualmente
il contenuto.
E facoltà del Difensore Civico, quale garante dellimparzialità
e del buon andamento delle attività della P.A. di presenziare, senza diritto
di voto o di intervento, alle sedute pubbliche delle Commissioni concorsuali,
aste pubbliche, licitazioni private, appalti concorso. A tal fine deve
essere informato della data di dette riunioni.
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Articolo 42
Relazione annuale
Il Difensore Civico presenta ogni anno, entro il mese di marzo, la relazione
relativa allattività svolta nellanno precedente, illustrando
i casi seguiti, le disfunzioni, i ritardi e le illegittimità riscontrate
e formulando i suggerimenti che ritiene più opportuni allo scopo di eliminarle.
Il Difensore Civico nella relazione di cui al primo comma può altresì
indicare proposte rivolte a migliorare il funzionamento dellattività
amministrativa e lefficienza dei servizi pubblici, nonché a garantire
limparzialità delle decisioni.
La relazione deve essere affissa allalbo pretorio, trasmessa a tutti
i Consiglieri comunali e discussa entro trenta giorni in Consiglio Comunale.
Tutte le volte che ne ravvisa lopportunità, il Difensore Civico
può segnalare singoli casi o questioni al Sindaco affinchè siano discussi
nel Consiglio Comunale, che deve essere convocato entro trenta giorni.
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Articolo 43
Indennità di funzione
Al Difensore Civico è corrisposta unindennità di funzione il cui
importo viene stabilito allatto della nomina.
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CAPO V: procedimento amministrativo
Articolo 44
Diritto di intervento nei procedimenti
Chiunque sia portatore di un diritto o di un interesse legittimo coinvolto
in un procedimento amministrativo ha la facoltà di intervenirvi, tranne
che nei casi espressamente previsti dalla legge o dal regolamento.
LAmministrazione comunale deve rendere pubblico il nome del Funzionario
responsabile della procedura, di colui che è delegato ad adottare le decisioni
in merito ed il termine entro cui le decisioni devono essere adottate.
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Articolo 45
Procedimenti ad istanza di parte
Nel caso di procedimenti ad istanza di parte il soggetto che ha presentato
listanza può richiedere di essere sentito dal Funzionario o dallamministratore
che deve pronunciarsi in merito.
Il Funzionario o lamministratore devono sentire linteressato
entro trenta giorni dalla richiesta o nel termine inferiore stabilito
dal regolamento.
Ad ogni istanza rivolta ad ottenere lemanazione di un atto o provvedimento
amministrativo deve essere data opportuna risposta per iscritto nel termine
stabilito dal regolamento, comunque non superiore ai sessanta giorni.
Nel caso latto o il provvedimento richiesto possa incidere negativamente
su diritti o interessi legittimi di altri soggetti, il Funzionario responsabile
deve dare loro comunicazione della richiesta ricevuta.
Tali soggetti possono inviare allamministrazione istanze, memorie,
proposte o produrre documenti entro quindici giorni dal ricevimento della
comunicazione.
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Articolo 46
Procedimenti ad impulso di ufficio
Nel caso di procedimenti ad impulso di ufficio il Funzionario responsabile
deve darne comunicazione ai soggetti i quali siano portatori di diritti
od interessi legittimi che possano essere pregiudicati dalladozione
dellatto amministrativo, indicando il termine non minore di quindici
giorni, salvo i casi di particolare urgenza individuati dal regolamento,
entro il quale gli interessati possono presentare istanze, memorie, proposte,
o produrre documenti.
I soggetti interessati possono altresì, nello stesso termine chiedere,
di essere sentiti personalmente dal Funzionario responsabile o dallamministratore
che deve pronunciarsi in merito.
Qualora per lelevato numero degli interessati sia particolarmente
gravosa la comunicazione personale di cui al primo comma è consentito
sostituirla con la pubblicazione ai sensi dellart.38 dello Statuto.
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Articolo 47
Determinazione del contenuto dellatto
Nei casi previsti dai due articoli precedenti, e sempre che siano state
puntualmente osservate le procedure ivi previste, il contenuto volitivo
dellatto può risultare da un accordo tra il soggetto privato interessato
e la Giunta Comunale.
In tal caso è necessario che di tale accordo sia dato atto nella premessa
e che il contenuto dellaccordo medesimo sia comunque tale da garantire
il pubblico interesse e limparzialità dellamministrazione.
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TITOLO IV: ATTIVITA' AMMINISTRATIVA
Articolo 48
Obiettivi dellattività amministrativa
Il Comune informa la propria attività amministrativa ai principi di democrazia,
di partecipazione, di trasparenza, di efficienza, di efficacia, di economicità
e di semplicità delle procedure.
Gli organi istituzionali del Comune ed i dipendenti responsabili dei servizi
sono tenuti a provvedere sulle istanze degli interessati nei modi e nei
termini stabiliti dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti
di attuazione.
Il Comune, allo scopo di soddisfare le esigenze dei cittadini, attua le
forme di partecipazione previste dal presente statuto, nonché forme di
cooperazione con altri Comuni e con la Provincia.
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Articolo 49
Servizi pubblici comunali
Il Comune può istituire e gestire servizi pubblici che abbiano per oggetto
produzione di beni o servizi o lesercizio di attività rivolte a
perseguire fini sociali ed a promuovere lo sviluppo economico e civile
della comunità locale.
I servizi da gestirsi con diritto di privativa sono stabiliti dalla legge.
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Articolo 50
Forme di gestione dei servizi pubblici
Il Consiglio Comunale può deliberare listituzione e lesercizio
dei pubblici servizi nelle seguenti forme:
in economia, quando per le modeste dimensioni o per le caratteristiche
del servizio, non sia opportuno costituire una istituzione od unazienda;
in concessione a terzi quando esistano ragioni tecniche, economiche o
di opportunità sociale;
a mezzo di azienda speciale anche per la gestione di più servizi di rilevanza
economica ed imprenditoriale;
a mezzo di istituzione, per lesercizio di servizi sociali senza
rilevanza imprenditoriale;
a mezzo di società per azioni o a responsabilità limitata a prevalente
capitale pubblico, qualora si renda opportuna, in relazione alla natura
del servizio da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici
e privati;
a mezzo di convenzioni, consorzi, accordi di programma, unioni di comuni
nonché in ogni altra forma consentita dalla legge.
a mezzo di affidamento diretto a cooperative sociali di tipo B.
Il Comune può partecipare a società per azioni, a prevalente capitale
pubblico per la gestione di servizi che la legge non riserva in via esclusiva
al Comune.
Il Comune può altresì dare impulso e partecipare, anche indirettamente,
ad attività economiche connesse ai suoi fini istituzionali avvalendosi
dei principi e degli strumenti di diritto comune.
I poteri, ad eccezione del referendum, che il presente statuto riconosce
ai cittadini nei confronti degli atti del Comune sono estesi anche agli
atti delle aziende speciali, delle istituzioni e delle società di capitali
a maggioranza pubblica.
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Articolo 51
Aziende speciali
Il Consiglio Comunale può deliberare la costituzione di aziende speciali,
dotate di personalità giuridica e di autonomia gestionale e imprenditoriale,
e ne approva lo statuto.
Le aziende speciali informano la loro attività a criteri di trasparenza,
di efficacia, di efficienza e di economicità ed hanno lobbligo del
pareggio finanziario ed economico da conseguire attraverso lequilibrio
dei costi e dei ricavi, ivi compresi i trasferimenti.
I servizi di competenza delle aziende speciali possono essere esercitati
anche al di fuori del territorio comunale, previa stipulazione di accordi
tesi a garantire leconomicità e la migliore qualità dei servizi.
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Articolo 52
Struttura delle aziende speciali
Lo statuto delle aziende speciali ne disciplina la struttura, il funzionamento,
le attività ed i controlli.
Sono organi delle aziende speciali il Consiglio di amministrazione, il
Presidente, il direttore ed il collegio di revisione.
Il Presidente e gli amministratori delle aziende speciali sono nominati
dal Sindaco fra le persone in possesso dei requisiti di eleggibilità a
consigliere comunale dotate di speciale competenza tecnica o amministrativa
per studi compiuti, per funzioni esercitate presso aziende pubbliche o
private o per uffici ricoperti.
Il direttore è assunto per pubblico concorso, salvo i casi previsti dal
T.U.2578/25 in presenza dei quali si può procedere alla chiamata diretta.
Il Consiglio Comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori dei
conti, conferisce il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e
le finalità dellamministrazione delle aziende, ivi compresi i criteri
generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione di beni
o servizi.
Il Consiglio Comunale approva altresì i bilanci annuali e pluriennali,
i programmi ed il conto consuntivo delle aziende speciali ed esercita
la vigilanza sul loro operato.
Gli amministratori delle aziende speciali possono essere revocati soltanto
per gravi violazioni di legge, documentata inefficienza o difformità rispetto
agli indirizzi ed alle finalità dellamministrazione approvate dal
Consiglio Comunale.
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Articolo 53
Istituzioni
Le istituzioni sono organismi strumentali del Comune, privi di personalità
giuridica ma dotate di autonomia gestionale.
Sono organi delle istituzioni il Consiglio di amministrazione, il Presidente
ed il direttore.
Gli organi delle istituzioni sono nominati dal Sindaco che può revocarli
per gravi violazioni di legge, per documentata inefficienza o per difformità
rispetto agli indirizzi ed alle finalità dellamministrazione.
Il Consiglio Comunale determina gli indirizzi e le finalità dellamministrazione
delle istituzioni, ivi compresi i criteri generali per la determinazione
delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi, approva i bilanci annuali
e pluriennali, i programmi ed il conto consuntivo delle istituzioni ed
esercita la vigilanza sul loro operato.
Il Consiglio di amministrazione provvede alla gestione dellistituzione
deliberando nellambito delle finalità e degli indirizzi approvati
dal Consiglio Comunale e secondo le modalità organizzative e funzionali
previste dal regolamento.
Il regolamento può anche prevedere forme di partecipazione dei cittadini
o degli utenti alla gestione o al controllo dellistituzione.
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Articolo 54
Società per azioni o a responsabilità limitata
Il Consiglio Comunale può approvare la partecipazione dellEnte
a società per azioni o a responsabilità limitata per la gestione di servizi
pubblici, eventualmente provvedendo anche alla loro costituzione.
Nel caso di servizi pubblici di primaria importanza la partecipazione
del Comune, unitariamente a quella degli altri enti pubblici, dovrà essere
obbligatoriamente maggioritaria.
Latto costitutivo, lo statuto o lacquisto di quote od azioni
devono essere approvati dal Consiglio Comunale e deve in ogni caso essere
garantita la rappresentatività dei soggetti pubblici negli organi di amministrazione.
Il Comune sceglie i propri rappresentanti tra i soggetti di specifica
competenza tecnica e professionale e nel concorrere agli atti gestionali
considera gli interessi dei consumatori e degli utenti.
I Consiglieri comunali non possono essere nominati nei consigli di amministrazione
delle società per azioni o a responsabilità limitata.
Il Sindaco o un suo delegato partecipa allAssemblea dei soci in
rappresentanza dellEnte.
Il Consiglio Comunale provvede a verificare annualmente landamento
della società per azioni o a responsabilità limitata ed a controllare
che linteresse della collettività sia adeguatamente tutelato nellambito
dellattività esercitata dalla società medesima.
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Articolo 55
Convenzioni
Il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, delibera apposite convenzioni
da stipularsi con amministrazioni statali, altri enti pubblici o con privati,
al fine di fornire in modo coordinato servizi pubblici.
Le convenzioni devono stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione
dei contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie.
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Articolo 56
Consorzi
Il Comune può partecipare alla costituzione di consorzi con altri enti
locali per la gestione associata di uno o più servizi secondo le norme
previste per le aziende speciali in quanto applicabili.
A questo fine il Consiglio Comunale approva, una convenzione ai sensi
del precedente articolo, unitamente allo statuto del consorzio.
La convenzione deve prevedere lobbligo a carico del consorzio della
trasmissione al Comune degli atti fondamentali che dovranno essere pubblicati
con le modalità di cui allart.38, 2° comma del presente statuto.
Il Sindaco od un suo delegato fa parte dellAssemblea del consorzio
con responsabilità pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione
e dallo statuto del consorzio.
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Articolo 57
Accordi di programma
Il Sindaco per la definizione e lattuazione di opere, di interventi,
o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione,
lazione coordinata del Comune e di altri soggetti pubblici, in relazione
alla competenza primaria o prevalente del Comune sullopera o sugli
interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un
accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per
determinare i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso
adempimento.
Laccordo di programma consistente nel consenso unanime del Presidente
della Regione, del Presidente della Provincia e dei Sindaci delle amministrazioni
interessate viene definito in una apposita conferenza la quale provvede
altresì alla approvazione formale dellaccordo stesso ai sensi dellart.27,
comma 4, della legge 28 giugno 1990 n.142, modificato dallart.17,
comma 9, della legge n. 127/97.
Qualora laccordo sia adottato con decreto del Presidente della Regione
e comporti variazioni degli strumenti urbanistici, ladesione del
Sindaco allo stesso deve essere ratificata dal Consiglio Comunale entro
trenta giorni a pena di decadenza.
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TITOLO V: UFFICI E PERSONALE
CAPO I: uffici
Articolo 58
Principi strutturali ed organizzativi
Lamministrazione del Comune si esplica mediante il perseguimento
di obiettivi specifici e deve essere improntata ai seguenti principi:
una organizzazione del lavoro per progetti, obiettivi e programmi;
lanalisi e lindividuazione delle produttività e dei carichi
funzionali di lavoro e del grado di efficacia dellattività svolta
da ciascun elemento dellapparato;
lindividuazione di responsabilità strettamente collegata allambito
di autonomia decisionale dei soggetti;
il superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione
del lavoro ed il conseguimento della massima flessibilità delle strutture
e del personale e della massima collaborazione tra gli uffici.
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Articolo 59
Organizzazione degli uffici e del personale
Il Comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale
e, in conformità alle norme del presente statuto, lorganizzazione
degli uffici e dei servizi sulla base della distinzione tra funzione politica
e di controllo attribuita al Consiglio Comunale, al Sindaco ed alla Giunta
e funzione di gestione amministrativa attribuita al direttore generale
(se nominato), al segretario comunale ed ai responsabili degli uffici
e dei servizi.
Gli uffici sono organizzati secondo i principi di autonomia, trasparenza
ed efficienza e criteri di funzionalità, economicità di gestione e flessibilità
della struttura.
I servizi e gli uffici operano sulla base della individuazione delle esigenze
dei cittadini, adeguando costantemente la propria azione amministrativa
ed i servizi offerti, verificandone la rispondenza ai bisogni e leconomicità.
Gli orari dei servizi aperti al pubblico vengono fissati in modo da attuare
il miglior soddisfacimento delle esigenze dei cittadini.
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Articolo 60
Regolamento degli uffici e dei servizi
Il Comune attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme
generali per lorganizzazione e il funzionamento degli uffici e,
in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura
organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra questi,
il direttore, il segretario comunale e gli organi amministrativi.
I regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo
è attribuita la funzione politica di indirizzo e di controllo, intesa
come potestà di stabilire in piena autonomia obiettivi e finalità dellazione
amministrativa in ciascun settore e di verificarne il conseguimento; al
direttore (se nominato), al segretario comunale ed ai funzionari responsabili
spetta, ai fini del perseguimento degli obiettivi assegnati, il compito
di definire, congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi più
operativi e la gestione amministrativa, tecnica e contabile secondo principi
di professionalità e responsabilità.
Lorganizzazione del Comune si articola in unità operative che sono
aggregate, secondo criteri di omogeneità, in strutture progressivamente
più ampie, come disposto dallapposito Regolamento anche mediante
il ricorso a strutture trasversali o di staff intersettoriali.
Il Comune recepisce ed applica gli accordi collettivi nazionali approvati
nelle forme di legge e tutela la libera organizzazione sindacale dei dipendenti
stipulando con le rappresentanze sindacali gli accordi collettivi decentrati
ai sensi delle norme di legge e contrattuali in vigore.
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Articolo 61
Diritti e doveri dei dipendenti
I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici e ordinati secondo
categorie in conformità alla disciplina generale sullo stato giuridico
ed il trattamento economico del personale stabilito dalla legge e dagli
accordi collettivi nazionali, svolgono la propria attività al servizio
e nellinteresse dei cittadini.
Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività
agli incarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto
delle competenze dei rispettivi ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati.
Egli è altresì direttamente responsabile verso il direttore (se nominato),
il segretario comunale, il responsabile degli uffici e dei servizi e lamministrazione
degli atti compiuti e dei risultati conseguiti nellesercizio delle
proprie funzioni.
Il regolamento organico determina le condizioni e le modalità con le quali
il Comune promuove laggiornamento e lelevazione professionale
del personale, assicura condizioni di lavoro idonee a preservarne la salute
e lintegrità psicofisica e garantisce pieno ed effettivo esercizio
delle libertà e dei diritti sindacali.
Lapprovazione dei ruoli dei tributi e dei canoni nonché la stipulazione,
in rappresentanza dellEnte, dei contratti già approvati, compete
al personale responsabile delle singole aree e dei diversi servizi, nel
rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, dal direttore e dagli
organi collegiali.
Il personale di cui al precedente comma provvede altresì al rilascio delle
autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché delle autorizzazioni,
delle concessioni edilizie ed allemanazione delle ordinanze di natura
non contingibile ed urgente.
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CAPO II: personale dirigente
e direttivo
Articolo 62
Direttore generale
Il Comune può convenzionarsi con altri Enti locali aventi complessivamente
una popolazione superiore a 15.000 abitanti al fine di nominare un Direttore
Generale.
Lincarico deve essere conferito a persona di comprovata professionalità
ed esperienza, al di fuori della dotazione organica del personale e per
un periodo di tempo non eccedente il mandato amministrativo del Sindaco.
La convenzione disciplina le modalità di nomina del Direttore Generale,
i requisiti richiesti, le cause di cessazione anticipata dallincarico,
i criteri per la determinazione del trattamento economico e della ripartizione
dei costi tra gli Enti convenzionati e quanto altro necessario per disciplinarne
il rapporto di lavoro e le prestazioni, regolandone nel contempo i rapporti
con il Segretario Comunale.
Quando non risulta stipulata la convenzione per il servizio di Direzione
Generale, il Sindaco, sentita la Giunta Comunale, può attribuire le relative
funzioni al Segretario Comunale.
Compete in questo caso al Segretario Comunale un elemento aggiuntivo di
retribuzione rapportato alla gravosità dellincarico.
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Articolo 63
Compiti del Direttore Generale
Il Direttore Generale provvede ad attuare gli indirizzi a gli obbiettivi
stabiliti dagli organi di governo dellEnte secondo le direttive
che, a tale riguardo, gli impartirà il Sindaco.
Il Direttore Generale sovrintende alla gestione e coordina lattività
dei responsabili degli uffici e dei servizi, attraverso direttive, disposizioni
ed altre forme di coordinamento da adottare nel rispetto delle autonome
prerogative e competenze degli stessi.
La durata dellincarico non può eccedere quella del mandato elettorale
del Sindaco che può precedere alla sua revoca previa delibera della Giunta
Comunale nel caso in cui non riesca a raggiungere gli obiettivi fissati
o quando sorga contrasto con le linee di politica amministrativa della
Giunta, nonché in ogni caso di grave negligenza.
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Articolo 64
Funzioni del Direttore Generale
Il Direttore Generale predispone la proposta di piano esecutivo di gestione
e del piano dettagliato degli obiettivi previsto dalle norme della contabilità,
sulla base degli indirizzi forniti dal Sindaco e dalla Giunta Comunale.
Egli in particolare esercita le seguenti funzioni:
predispone, sulla base delle direttive stabilite dal Sindaco, programmi
organizzativi o di attuazione, relazioni o studi particolari;
organizza e dirige il personale, coerentemente con gli indirizzi funzionali
stabiliti dal Sindaco e dalla Giunta;
verifica lefficacia e lefficienza dellattività degli
uffici e del personale ad essi preposto;
promuove i procedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili degli
uffici e dei servizi ed adotta le sanzioni sulla base di quanto prescrive
il regolamento, in armonia con le previsioni dei contratti collettivi
di lavoro;
autorizza le missioni, le prestazioni di lavoro straordinario, i congedi,
i permessi dei responsabili di servizio;
emana gli atti di esecuzione delle deliberazioni non demandati alla competenza
del Sindaco o dei responsabili di servizio;
gestisce i processi di mobilità intersettoriale del personale;
riesamina annualmente, sentiti i responsabili dei servizi, lassetto
organizzativo dellEnte e la distribuzione dellorganico effettivo,
proponendo alla Giunta ed al Sindaco eventuali provvedimenti in merito;
promuove i procedimenti ed adotta, in via surrogatoria, gli atti di competenza
dei responsabili dei servizi nei casi in cui essi siano temporaneamente
assenti, previa istruttoria curata dal servizio competente;
promuove e resiste alle liti, ed ha il potere di conciliare e di transigere.
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Articolo 65
Responsabili degli uffici e dei servizi
Il Sindaco definisce ed attribuisce ai funzionari di adeguata qualifica
e di congrua capacità gli incarichi di direzione degli uffici e dei servizi.
Gli incarichi di direzione degli uffici e dei servizi hanno durata temporanea
e non possono superare quella del mandato elettorale del Sindaco che li
ha conferiti e possono essere anticipatamente revocati nei casi previsti
dalla legge e dai regolamenti dellEnte.
Il provvedimento di revoca è assunto previo contradditorio con il funzionario
interessato, secondo le modalità stabilite dal regolamento sullordinamento
degli uffici e dei servizi e nel rispetto delle norme degli accordi collettivi
di lavoro.
Il Comune può associarsi con altri Enti Locali per lesercizio in
comune di funzioni amministrative o per lespletamento dei servizi,
regolando con apposita convenzione i reciproci rapporti, le modalità di
svolgimento delle attività gestite unitariamente ed i compiti del personale
impiegato.
I responsabili degli uffici e dei servizi provvedono ad organizzare gli
uffici ed i servizi ad essi assegnati in base alle indicazioni ricevute
dal Direttore Generale, se nominato , ovvero dal Segretario Comunale e
secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta Comunale.
Essi nellambito delle competenze loro assegnate provvedono a gestire
lattività dellEnte e ad attuare gli indirizzi ed a raggiungere
gli obiettivi indicati dal Direttore Generale, se nominato, dal Sindaco
e dalla Giunta Comunale.
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Articolo 66
Funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi
I responsabili degli uffici e dei servizi stipulano in rappresentanza
dellEnte i contratti , approvano i ruoli dei tributi e dei canoni,
gestiscono le procedure di appalto e di concorso e provvedono agli atti
di gestione finanziaria, ivi compresa lassunzione degli impegni
di spesa nei casi in cui i budget siano affidati ai responsabili di servizio
e qualora gli impegni vengano adottati in conseguenza di specifiche delibere
di indirizzo della Giunta.
Essi provvedono altresì al rilascio delle autorizzazioni o concessioni
e svolgono inoltre le seguenti funzioni:
presiedono le commissioni di gara e di concorso e assumono le responsabilità
dei relativi procedimenti;
rilasciano le attestazioni e le certificazioni;
emettono le comunicazioni, i verbali, le diffide ed ogni altro atto costituente
manifestazione di giudizio e di conoscenza;
provvedono alle autenticazioni ed alle legalizzazioni;
pronunciano le ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi e ne curano
lesecuzione;
emettono le ordinanze di ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative
e dispongono lapplicazione delle sanzioni accessorie nellambito
delle direttive impartite dal Sindaco;
pronunciano le altre ordinanze previste da norme di legge o di regolamento
ad eccezione di quelle di cui allart.38 della Legge n.142/1990;
promuovono i procedimenti disciplinari nei confronti del personale ad
essi sottoposto ed adottano le sanzioni nei limiti e con le procedure
previste dalla legge e dal regolamento;
provvedono a dare pronta esecuzione alle deliberazioni della Giunta e
del Consiglio ed alle direttive impartite dal Sindaco e dal Direttore
Generale (se nominato);
forniscono al Direttore (se nominato) nei termini di cui al regolamento
di contabilità gli elementi per la predisposizione della proposta di piano
esecutivo di gestione;
autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi,
le missioni del personale dipendente secondo le direttive impartite dal
Direttore Generale, se nominato, ovvero dal Segretario Comunale e dal
Sindaco;
concedono le licenze agli obiettori di coscienza in servizio presso il
Comune;
rispondono nei confronti del Direttore Generale,(se nominato) del mancato
raggiungimento degli obiettivi loro assegnati.
Il Sindaco può delegare ai responsabili degli uffici e dei servizi ulteriori
funzioni non previste dallo statuto e dai regolamenti, impartendo contestualmente
le necessarie direttive per il loro corretto espletamento.
Gli atti dei responsabili dei servizi non sono soggetti ad avocazione,
riserva, riforma o revoca da parte del Sindaco.
In caso di inerzia o ritardo nellassunzione di atti dovuti, di competenza
degli stessi o degli organi gerarchicamente sovraordinati, il Sindaco
assegna ove possibile un termine per ladempimento e incarica il
segretario comunale o un altro responsabile di servizio di predisporre
gli atti dovuti, ove linerzia permanga ulteriormente.
E in ogni caso fatta salva leventuale adozione di provvedimenti
sanzionatori nei confronti del funzionario inadempiente, come anche resta
ferma la facoltà del Sindaco di revocare lincarico di responsabile
del servizio,ove ne ricorrano i presupposti.
I responsabili degli uffici e dei servizi assicurano:
a)- La puntuale attuazione dei programmi e degli obiettivi consentendo
che lazione amministrativa si svolga agevolmente. b)- Limpegno
necessario per favorire una visione più orizzontale dei problemi, ricercando
modelli organizzativi che consentano il costante coordinamento delle varie
attività tecniche o specifiche in funzione del raggiungimento dei vari
obiettivi, motivando i collaboratori perché agiscano come una squadra
allinterno della quale i risultati complessivi saranno più importanti
di quelli individuali, per cui ognuno porterà le proprie capacità professionali
ed intellettuali al servizio del lavoro di tutti gli altri. c)- lorganizzazione
del lavoro superando la vecchia concezione settoriale con quella "aziendale"
flessibile. d)- Il coordinamento del lavoro per il raggiungimento degli
obiettivi attraverso lefficienza, lefficacia e leconomicità
al fine di rispondere alla tempistica attesa dallorgano politico.
I responsabili dei servizi collaborano con il segretario comunale al coordinamento
degli interventi necessari allattuazione dei programmi, degli obiettivi
e delle attività dellente, studiano e propongono al segretario le
semplificazioni procedurali e le innovazioni tecnologiche ritenute utili
per realizzare la costante evoluzione dellorganizzazione del lavoro.
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Articolo 67
Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione
La Giunta Comunale, nelle forme, con i limiti e le modalità previste
dalla legge, e dal regolamento sullordinamento dei servizi, può
deliberare al di fuori della dotazione organica lassunzione con
contratto a tempo determinato di personale dirigenziale o di alta specializzazione
nel caso in cui tra i dipendenti dellEnte non siano presenti analoghe
professionalità.
La Giunta Comunale nel caso di vacanza del posto o per altri gravi motivi
può assegnare, nelle forme e con le modalità previste dal regolamento,
la titolarità di uffici e servizi a personale assunto con contratto a
tempo determinato, ai sensi dellart.6, comma 4 della legge 127/97.
I contratti a tempo determinato non possono essere trasformati a tempo
indeterminato, salvo che non lo acconsentano apposite norme di legge.
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Articolo 68
Collaborazioni esterne
Il regolamento può prevedere collaborazioni esterne, ad alto contenuto
di professionalità, con rapporto di lavoro autonomo per obiettivi determinati
e con convenzioni a termine.
Le norme regolamentari per il conferimento degli incarichi di collaborazione
a soggetti estranei allamministrazione devono stabilirne la durata,
che non potrà essere superiore alla durata del programma, ed i criteri
per la determinazione del relativo trattamento economico.
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Articolo 69
Ufficio di indirizzo e di controllo
Il regolamento può prevedere la costituzione di Uffici posti alle dirette
dipendenze del Sindaco, della Giunta Comunale o degli Assessori, per lesercizio
delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge,
costituiti da dipendenti dellEnte o da collaboratori assunti a tempo
determinato purché lEnte non sia dissestato e/o non versi nelle
situazioni strutturate deficitarie di cui allart.45 del D.Lgs.504/92.
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CAPO III: il Segretario Comunale
Articolo 70
Segretario Comunale
Il Segretario Comunale è nominato dal Sindaco, da cui dipende funzionalmente
ed è scelto nellapposito albo.
Il Consiglio Comunale può approvare la stipulazione di convenzioni con
altri comuni per la gestione consortile dellufficio del Segretario
Comunale.
Lo stato giuridico ed il trattamento economico del Segretario Comunale
sono stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Il Segretario Comunale può essere revocato dallincarico nei casi
stabiliti dalla legge.
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Articolo 71
Funzioni del Segretario Comunale
Il Segretario Comunale ha compiti di collaborazione, consulenza e assistenza
nei confronti degli organi del Comune in ordine alla conformità dellazione
amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti.
Il Segretario Comunale assicura il necessario supporto giuridico, amministrativo
e di consulenza organizzativa alle decisioni degli organi istituzionali,
con pareri scritti e orali e, su richiesta, attraverso lapposizione
del visto di conformità sui singoli atti.
Il Segretario Comunale partecipa con funzioni consultive, referenti e
di assistenza alle riunioni del Consiglio Comunale e della Giunta e provvede
attraverso persona di propria fiducia alla stesura dei relativi verbali.
Il Segretario Comunale può partecipare a Commissioni di studio e di lavoro
interne allEnte e, con lautorizzazione del Sindaco, a quelle
esterne.
Il Segretario Comunale sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei
responsabili degli uffici e dei servizi e ne coordina lattività,
secondo le direttive impartite dal Sindaco.
Al fine di assicurare unitarietà e complementarietà allazione amministrativa
nei vari settori di attività, il Segretario Comunale definisce, su proposta
dei responsabili i degli uffici e dei servizi e dintesa con lAmministrazione,
modalità di snellimento delle procedure amministrative ed adotta le conseguenti
direttive operative; formula proposte su questioni organizzative e gestionali
di carattere generale e riferisce al Sindaco su ogni situazione di irregolarità,
omissione o disfunzione, per ladozione dei conseguenti provvedimenti.
Il Segretario adotta provvedimenti con rilevanza esterna a valenza intersettoriale.
Il Segretario è capo del personale e ne è responsabile.
Il Segretario ha la direzione complessiva della struttura operativa dellEnte
secondo modalità e direttive impartite dal Sindaco, nel rispetto dellautonoma
responsabilità settoriale dei responsabili degli uffici e dei servizi.
Il Segretario Comunale riceve dai Consiglieri le richieste di trasmissione
delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta soggette a controllo
ai sensi dellart. 29 della legge regionale 13 dicembre 1994, n.38
coordinata con la legge regionale 13 gennaio 1995, n.4 come modificato
dalla legge regionale 24 febbraio 1998, n.7.
Egli presiede lufficio comunale per le elezioni in occasione delle
consultazioni popolari e dei referendum e riceve le dimissioni del Sindaco,
degli Assessori o dei Consiglieri nonché le proposte di revoca e la mozione
di sfiducia.
Il Segretario Comunale roga i contratti del Comune, nei quali lEnte
è parte, quando non sia necessaria lassistenza di un notaio, ed
autentica le scritture private e gli atti unilaterali nellinteresse
dellEnte.
Nel caso in cui sia istituita la figura del Direttore Generale le attribuzioni
del Segretario saranno definite contestualmente alla nomina del Direttore,
onde realizzare il pieno accordo operativo e funzionale tra i due soggetti,
nel rispetto dei relativi ed autonomi ruoli.
Oltre alle funzioni espressamente previste dalla legge e dallo statuto,
possono essere assegnati al Segretario, con regolamento o provvedimento
del Sindaco, compiti specifici o attribuzioni anche a carattere gestionale,
ove ciò si renda utile in relazione alle esigenze organizzative dellEnte
ed agli obiettivi programmatici dellAmministrazione.
Il Segretario per lesercizio delle proprie funzioni si avvale della
struttura, dei servizi e del personale dellEnte.
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Articolo 72
Vice Segretario Comunale
La dotazione organica del personale potrà prevedere un Vice Segretario
Comunale per lo svolgimento di funzioni vicarie del Segretario Comunale
e per la sua sostituzione in caso di assenza o impedimento.
Il Vice Segretario Comunale, se nominato, può prendere parte quale collaboratore
del Segretario alle sedute della Giunta e del Consiglio.
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CAPO IV: la responsabilità
Articolo 73
Responsabilità verso il Comune
Gli amministratori ed i dipendenti comunali sono tenuti a risarcire al
Comune i danni derivati da violazioni di obblighi di servizio.
Il Sindaco, il Segretario Comunale, il responsabile del servizio che vengano
a conoscenza, direttamente o in seguito a rapporto cui sono tenuti gli
organi inferiori, di fatti che diano luogo a responsabilità ai sensi del
primo comma, devono farne denuncia al Procuratore della Corte dei Conti,
indicando tutti gli elementi raccolti per l'accertamento della responsabilità
e la determinazione dei danni.
Qualora il fatto dannoso sia imputabile al Segretario Comunale o ad un
responsabile di servizio la denuncia è fatta a cura del Sindaco.
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Articolo 74
Responsabilità verso terzi
Gli amministratori, il Segretario, il direttore ed i dipendenti comunali
che, nellesercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi o dai
regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto
sono personalmente obbligati a risarcirlo.
Ove il Comune abbia corrisposto al terzo lammontare del danno cagionato
dallamministratore, dal segretario o dal dipendente si rivale agendo
contro questi ultimi a norma del precedente articolo.
La responsabilità personale dellamministratore, del Segretario,
del Direttore o del dipendente che abbia violato i diritti dei terzi sussiste
sia nel caso di adozione di atti o di compimento di operazioni, che nel
caso di omissioni o nel ritardo ingiustificato di atti od operazioni al
cui compimento lamministratore od il dipendente siano obbligati
per legge o per regolamento.
Quando la violazione del diritto sia derivata da atti od operazioni di
organi collegiali del Comune, sono responsabili, in solido, il Presidente
ed i membri del collegio che hanno partecipato allatto od operazione.
La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto constatare nel
verbale il proprio dissenso.
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Articolo 75
Responsabilità dei contabili
Il tesoriere ed ogni altro contabile che abbia maneggio di denaro del
Comune o sia incaricato della gestione dei beni comunali, nonché chiunque
ingerisca senza legale autorizzazione, nel maneggio del denaro del Comune
deve rendere il conto della gestione ed è soggetto alle responsabilità
stabilite nelle norme di legge e di regolamento.
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CAPO V: finanza e contabilità
Articolo 76
Ordinamento
Lordinamento della finanza del Comune è riservato alla legge e,
nei limiti da essa previsti, dal regolamento.
Nellambito della finanza pubblica il Comune è titolare di autonomia
finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.
Il Comune in conformità delle leggi vigenti in materia, è altresì titolare
di potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e
delle tariffe, ed ha un proprio demanio e patrimonio.
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Articolo 77
Attività finanziaria del Comune
Le entrate finanziarie del Comune sono costituite da imposte proprie,
addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali e regionali, tasse
e diritti per i servizi pubblici, trasferimenti erariali, trasferimenti
regionali, altre entrate proprie anche di natura patrimoniale, risorse
per investimenti e da ogni altra entrata stabilita per legge o per regolamento.
I trasferimenti erariali sono destinati a garantire i servizi pubblici
comunali indispensabili; le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici
ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità ed integrano la contribuzione
erariale per lerogazione dei servizi indispensabili.
Nellambito delle facoltà concesse dalla legge il Comune istituisce,
sopprime e regolamenta, con deliberazione consiliare, imposte, tasse e
tariffe.
Il Comune applica le imposte tenendo conto della capacità contributiva
dei soggetti passivi secondo i principi di progressività stabiliti dalla
Costituzione ed applica le tariffe in modo da privilegiare le categorie
più deboli della popolazione.
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Articolo 78
Amministrazione dei beni comunali
Il Sindaco dispone la compilazione dellinventario dei beni demaniali
e patrimoniali del Comune da rivedersi annualmente, ed è responsabile,
unitariamente al Segretario e al ragioniere del Comune dellesattezza
dellinventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della
conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relative al patrimonio.
I beni patrimoniali comunali non utilizzati in proprio e non destinati
a funzioni sociali ai sensi del titolo secondo del presente statuto devono,
di regola, essere dati in affitto; i beni demaniali possono essere concessi
in uso con canone la cui tariffa è decisa dalla Giunta Comunale. Detti
beni possono essere concessi anche in comodato gratuito per la promozione
di attività occupazionali o sociali, nei casi espressamente previsti nellapposito
regolamento.
Le somme provenienti dallalienazione di beni, da lasciti, donazioni,
riscossioni di crediti o, comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio,
devono essere impiegate in titoli nominativi dello Stato o nella estinzione
di passività onerose o nel miglioramento del patrimonio o nella realizzazione
di opere pubbliche.
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Articolo 79
Bilancio comunale
Lordinamento contabile del Comune è riservato alla legge dello
Stato e, nei limiti da questa fissati, al regolamento di contabilità.
La gestione finanziaria del Comune si svolge in base al bilancio annuale
di previsione redatto in termini di competenza, deliberato dal Consiglio
Comunale entro i termini stabiliti dalla legge, osservando i principi
della universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità, dellintegrità
e del pareggio economico e finanziario.
Il bilancio e gli allegati prescritti dalla legge devono essere redatti
in modo da consentirne la lettura per programmi, servizi ed interventi.
Gli impegni di spesa, per essere efficaci, devono contenere il visto di
regolarità contabile attestante la relativa copertura finanziaria da parte
del responsabile del servizio finanziario. Lapposizione del visto
rende esecutivo latto adottato.
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Articolo 80
Rendiconto della gestione
I fatti gestionali sono rilevati mediante contabilità finanziaria ed
economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio
il conto economico ed il conto del patrimonio.
Il rendiconto è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 giugno dellanno
successivo.
La Giunta comunale allega al rendiconto una relazione illustrativa con
cui esprime le valutazioni di efficacia dellazione condotta sulla
base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti,
nonché la relazione del collegio dei revisori dei conti.
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Articolo 81
Attività contrattuale
Il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede
mediante contratti agli appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi,
alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute ed alle locazioni.
La stipulazione dei contratti deve essere preceduta da apposita determinazione
a contrattare del responsabile del procedimento di spesa.
La determinazione deve indicare il fine che con il contratto si intende
perseguire, loggetto, la forma e le clausole ritenute essenziali
nonché le modalità di scelta del contraente in base alle disposizioni
vigenti.
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Articolo 82
Collegio dei revisori dei conti
Il Consiglio Comunale elegge, con voto limitato a due candidati, il collegio
dei revisore dei conti secondo i criteri stabiliti dalla legge.
Lorgano di revisione ha diritto di accesso agli atti e documenti
dellEnte, dura il carica tre anni, è rieleggibile per una volta
sola ed è revocabile per inadempienza nonché quando ricorrono gravi motivi
che influiscono negativamente sullespletamento del mandato.
Lorgano di revisione collabora con il Consiglio Comunale nella sua
funzione di controllo e di indirizzo, esercita la vigilanza sulla regolarità
contabile e finanziaria della gestione dellEnte ed attesta la corrispondenza
del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione,
che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto
del bilancio.
Nella relazione di cui al precedente comma lorgano di revisione
esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza,
produttività ed economicità della gestione.
Lorgano di revisione, ove riscontri gravi irregolarità nella gestione
dellEnte, ne riferisce immediatamente al Consiglio.
Lorgano di revisione risponde della verità delle sue attestazioni
e adempie ai doveri con la diligenza del mandatario e del buon padre di
famiglia.
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Articolo 83
Tesoreria
Il Comune ha un servizio di tesoreria che comprende:
la riscossione di tutte le entrate, di pertinenza comunale, versate dai
debitori in base ad ordini di incasso e liste di carico e dal concessionario
del servizio di riscossione dei tributi;
la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere
è tenuto a dare comunicazione allEnte entro dieci giorni;
il pagamento delle spese ordinate mediante mandati di pagamento nei limiti
degli stanziamenti di bilancio e dei fondi di cassa disponibili;
il pagamento anche in mancanza dei relativi mandati, delle rate di ammortamento
di mutui, dei contributi previdenziali e delle altre somme stabilite dalla
legge.
I rapporti del Comune con il tesoriere sono regolati dalla legge, dal
regolamento di contabilità nonché da apposita convenzione.
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Articolo 84
Controllo economico della gestione.
I responsabili degli uffici e dei servizi possono essere chiamati ad
eseguire operazioni di controllo economico- finanziario per verificare
la rispondenza della gestione dei fondi loro assegnati dal bilancio ed
agli obiettivi fissati dalla Giunta e dal Consiglio.
Le operazioni eseguite e le loro risultanze sono descritte in un verbale
che, insieme con le proprie osservazioni e rilievi, viene rimesso allAssessore
competente che ne riferisce alla Giunta per gli eventuali provvedimenti
di competenza, da adottarsi sentito il collegio dei revisori.
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TITOLO VI: DISPOSIZIONI DIVERSE
Articolo 85
Iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni Provinciali
Il Comune esercita liniziativa per il mutamento delle circoscrizioni
Provinciali di cui allart.133 della Costituzione, osservando le
norme emanate a tal fine dalla Regione.
Liniziativa deve essere assunta con deliberazione approvata a maggioranza
assoluta dei Consiglieri assegnati, salvo diversa maggioranza prevista
da legge regionale.
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Articolo 86
Pareri obbligatori
Il Comune è tenuto a chiedere i pareri prescritti da qualsiasi norma
avente forza di legge ai fini della programmazione, progettazione ed esecuzione
di opere pubbliche, ai sensi dellart.16, commi 1-4, della legge
7 agosto 1990 n.241, sostituito dallart.17, comma 24, della legge
127/97.
Decorso infruttuosamente il termine di 45 giorni, il Comune può prescindere
dal parere.
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Articolo 87
I Regolamenti
Il Consiglio Comunale adotta i regolamenti previsti dalla Legge e dal
presente statuto a maggioranza assoluta dei propri componenti.
Prima della loro adozione gli schemi di regolamento sono depositati per
quindici giorni presso lufficio di segreteria dellente e del
deposito deve essere dato congruo avviso al pubblico con avviso pubblicato
allalbo pretorio e con ogni altra forma utile e disponibile, onde
consentire agli interessati la presentazione di osservazioni e proposte
in merito, alfine di favorire la partecipazione dei cittadini alla loro
formazione.
Il regolamento viene pubblicato dopo ladozione, per quindici giorni,
allalbo pretorio comunale e, una volta ottenuto il visto di legittimità,
diventa esecutivo il quindicesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto.
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NORME TRANSITORIE E FINALI
Articolo 88
Entrata in vigore dello Statuto
Lo Statuto Comunale, adottato ai sensi di legge, entra in vigore il trentesimo
giorno successivo alla sua pubblicazione allAlbo Pretorio Comunale.
Con lentrata in vigore dello Statuto cessa lapplicazione del
regime transitorio.
Le modificazioni allo statuto possono essere proposte dal Consiglio a
seguito di deliberazione adottata dalla Giunta Comunale o su richiesta
di uno o più consiglieri. Il Sindaco cura linvio a tutti i consiglieri
delle proposte predette e dei relativi allegati almeno dieci giorni prima
della seduta nella quale le stesse verranno esaminate.
Il Consiglio Comunale fissa le modalità per assicurare la conoscenza dello
statuto da parte dei cittadini che risiedono nel comune e degli enti e
delle persone giuridiche che vi hanno sede, affidandone alla giunta lesecuzione.
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